Al
Maestro Mazzeo e ai suoi allievi.
Forse mi ripeto, ma mi sento la gioia e la voglia di dire ciò che
sento.
Quando il Maestro insegna, la sua umiltà, che a volte può essere
scambiata per insicurezza, non permette talvolta di vedere quanto grande è la
sua esperienza, quanti sacrifici e quante ore di applicazione, di studio,
di continua ricerca, sono alla base di ciò che cerca di trasmettere
ai suoi allievi.
Tradurre in parole semplici i complessi concetti, i principi, i movimenti
esterni o interni, adattarli alle conoscenze e capacità di ogni
allievo, superare le barriere linguistiche, concettuali e gli atteggiamenti
mentali di ognuno, non è un compito facile.
Indirizzare ogni allievo nel difficilissimo cammino della totale integrazione
mente – corpo è un lavoro imponente, un’opera d’arte.
Insegnare ad ognuno di noi come modificare, migliorare, superare i
propri limiti e le proprie ansie, insegnare modelli comportamentali
corretti che possono essere usati in palestra o nella vita, è un
impegno e una missione.
Non è un lavoro che si può improvvisare.
Presuppone una reale conoscenza e l’applicazione di un metodo
che è stato studiato, sperimentato in prima persona e, totalmente
acquisito.
Presuppone una sicurezza nella scelta fatta, una sincera responsabilità nel
proporlo ad altri, ed una competenza per poterlo tramandare.
Per fare le cose ben fatte ed per insegnare bene, non si può lavorare
al 50 o al 70 per cento, occorre una totalità, e Lui, è sempre
al 100 per cento.
Un compito veramente difficile, ma Lui ce la fa.
Il seme che in ogni lezione mette in ciascuno di noi, anche se non
siamo in grado di vederlo, lentamente, ma inesorabilmente, germoglia,
cresce e ci dona i suoi frutti.
A poco a poco, se ti sforzi di seguire i Suoi consigli, se sei attento
alle correzioni che costantemente ti apporta, se provi a mettere in
pratica i Suoi insegnamenti, ti trovi . . . cambiato.
Io, con umiltà, esorto ogni allievo a soffermarsi e a valutare
quanto è stato donato nel corso del cammino intrapreso, i benefici
fisici, mentali, tecnici, quelli relativi alle pratiche marziali e
di auto difesa che si sono ottenuti, a riconoscerli ed apprezzarli,
e ad accrescere la stima ed il rispetto che un tale Insegnante si merita.
Grazie.
Aldo Sala
