Parte terza: La storia del karate e del Goju Ryu Shorei Kan
- Maestro
Toshio Tamano ( dal commento al testo "Karate Do Gairyaku")
"Il contributo più importante di Chojun Miyagi all'arte del karate è la creazione
di un metodo d'insegnamento per l'istruzione di gruppo.
Egli cercò di stabilire un programma didattico. Nel suo
articolo non lo spiega dettagliatamente, egli aveva un'idea molto
chiara di come organizzare il curriculum didattico.
Sfortunatamente il maestro morì all'età di 65 anni, prima
di aver avuto la possibilità di terminare il suo compito.
In ogni caso l'idea che egli aveva del karate non svanì.
Il suo migliore allievo, Seikichi Toguchi, si prese carico della missione
del Maestro Miyagi.
Toguchi sentì la grossa responsabilità di portare a termine
il sogno del suo Maestro.
Gli occorsero più di vent'anni per organizzare il sistema creato
da Miyagi. Lo chiamò il sistema del karate Shorei-Kan.
Questo sistema è, secondo me, un capolavoro che non può essere
paragonato ad alcun altro metodo d'insegnamento che abbia mai
visto. Con questo sistema gli studenti possono imparare progressivamente l'arte
del Karate Goju Ryu in un modo non competitivo. I programmi d'esame
assicurano non solo il progresso della propria abilità nelle tecniche,
ma anche una migliore comprensione dell'arte stessa. La costante
ripetizione delle materie richieste e l'insegnamento a studenti di
grado inferiore da parte degli allievi di grado superiore sono le caratteristiche
principali del programma di Toguchi. Egli ha sviluppato il sistema
shorei-kan basandosi sul metodo d'insegnamento che Miyagi aveva
ipotizzato. Nel libro" Okinawan Goju-Ryu (ediz.Ohara 1974) Toguchi
scrive:
"….Grazie a quegli insegnamenti del maestro Miyagi, ho capito la sua teoria
del karate e l'ho messa in pratica. Apprendendo solo tecniche senza teoria,
sarei rimasto un istruttore ripetitivo, che insegna meccanicamente quello che
ha imparato, senza uno sviluppo creativo delle idee." Toguchi non solo è riuscito
ad organizzare un sistema didattico, ma ha aperto una nuova prospettiva
all'arte del Karate-Do d'Okinawa, creando una serie di Kata ritmati, eseguiti
con un accompagnamento musicale. Li fece per i bambini e le donne, con la collaborazione
del suo amico, il sig. Sihin Yamauchi, un compositore molto rinomato ad
Okinawa. Toguchi e Yamauchi hanno inoltre sviluppato l'idea del kata ritmico,
creando altre forme più avanzate, come il kata chiamato HAKUTSURU
NO MAI (la danza della gru bianca),
che è, a detta di molti, un vero capolavoro.
Oltre a ciò Toguchi completò l'idea del suo Maestro,
creando una serie di fukyu kata per unificare tutti i differenti
stili di karate. Miyagi anche se non accenna ai fukyu kata nel
suo articolo, realizzò un'altra grande impresa, quella
di introdurre due di questi kata: gekisai dai Ich (n° 1) e
gekisai dai Ni (n° 2). Allo scopo di sistemare la serie dei fukyu
kata e di sistemarli nel suo sistema didattico, Toguchi sviluppò altri
otto kata approfondendo quelli del suo Maestro.
Il sistema Shorei-Kan include anche vari combattimenti prestabiliti che
sono destinati a mettere gli studenti in condizione di praticare tecniche
pericolose senza incidenti e vigorosamente. I dettagli del suo sistema
sono spiegati nel libro "OKINAWAN GOJU-RYU"(ediz. Ohara).
Diversi istruttori di karate in attività ad Okinawa hanno studiato
con il maestro Choyun Miyagi per molti anni, ma nessuno di loro
ha portato avanti il desiderio del proprio Maestro se non Seikichi
Toguchi.
Io
come allievo di Toguchi, vorrei scrivere orgogliosamente,
nello stesso modo in cui Miyaghi scrive nel suo articolo: " il
gruppo che è l'erede legittimo (del karate
Goju Ryu di Miyagi) esiste tuttora con una regolare successione
ad Okinawa, è la scuola SHOREI-KAN di SEIKICHI
TOGUCHI".
Il karate goju ryu della scuola shorei-kan è giunto in Occidente
nel 1969, quando il maestro Toshio Tamano si stabilì negli
Stati Uniti ed aprì il primo Dojo dello Shore-Kan a New
York.
Oggi il maestro Tamano è l'attuale kancho (caposcuola), continuatore
del sistema SHOREI-KAN
EUROPE e INTERNATIONAL creato dal maestro Seikichi
Toguchi.
KARATE DO GAIRYAKU di Chojun Miyagi
Spiegazione generale del karate-do
- Prefazione
Il karate è un'arte che sviluppa il coraggio, la salute fisica
e mentale attraverso la sua pratica. Rende l'individuo capace
di difendersi da aggressioni fisiche senza ricorrere all'uso delle
armi. È possibile usare alcuni attrezzi o strumenti di
lavoro (kobudo), secondo le circostanze.
La gente interpreta erroneamente la rottura di tavolette a mani nude come
il vero scopo del karate, ma queste sono solo tecniche minori!
Proprio come in ogni altra arte marziale l'essenza
del karate è l'eventuale raggiungimento dell'illuminazione
spirituale.
- Storia
del kempo delle ryukyu (Karate-Do)
Il nome karate è un termine speciale ad Okinawa e, se cerchiamo
le sue origini, dobbiamo risalire alla box cinese. A causa della
penuria di documentazione, il luogo e la nascita di questo tipo
di box non possono essere stabiliti con precisione.
La cosa certa è che ha avuto origini in tempi molti antichi,
e non è difficile immaginare che sia nata dalla natura
competitiva e combattiva dell'uomo. La box cinese cercava di imitare
i movimenti degli animali e degli uccelli durante i loro combattimenti,
da qui i differenti nomi di stile delle varie scuole che si chiamavano:
box della Tigre, della scimmia, della gru, ecc. Si differenziarono
in stili del nord e stili del sud; più tardi si divisero
ulteriormente in Naika Kempo (gruppo degli stili interni) che
privilegiava la morbidezza, e in Gaika Kempo (gruppo degli stili
esterni) che prediligeva la durezza.
Vediamo ora come fu introdotta la box cinese nelle ryukyu.
A questo riguardo non essendoci riferimenti storici definitivi, esistono molte
teorie, le principali sono:
1. La teoria dell'introduzione dei 36 uomini.
Nel 1932, 36 cinesi arrivarono nelle ryukyu ed introdussero la box cinese
tra gli isolani.
2. La teoria degli appunti d'Oshima:
nel 1762, un naviglio delle Ryukyu diretto in Giappone fu costretto,
a causa di una tempesta, a far scalo in una provincia delle isole
Shikoku.
Si afferma che tra l'equipaggio che ci fosse un intellettuale che parlò delle
isole Ryukyu e dei loro abitanti ad uno studioso del posto; quest'ultimo
registrò la conversazione su un taccuino che fu intitolato Oshima
Hikki (gli appunti d'Oshima).
In una sezione del taccuino intitolata "Abile combattente" si legge che
un maestro di box cinese di nome Kusanku arrivò nelle Ryukyu
con i suoi studenti e cominciò a praticare ciò che a
quel tempo era chiamato kumiai-jutsu (tecniche di combattimento).
Possiamo così affermare che questo libro contiene delle notizie
più attendibili circa il karate nelle Ryukyu.
3. La teoria dell'introduzione dopo keicho:
nel quattordicesimo anno di keicho (1609), il clan Satsuma conquistò le
isole Ryukyu e stabilì un regime basato sulla brutale repressione.
Con la proibizione dell'uso delle armi, in mancanza di un migliore metodo
per difendersi, l'arte del karate si sviluppò tra gli indifesi abitanti
d'Okinawa.
Una cosa certa è che, grazie alle circostanze uniche di quel
tempo, si sviluppò un'arte marziale che combinava tecniche
di combattimento straniere con quelle del posto.
- Le
origini del nome karate nel passato.
Le origini del nome "Karate" sono incerte, ma sicuro è che fu chiamato
così molto tempo fa.
Nel passato era chiamato "Te". In quel tempo il karate o "Te" era praticato
segretamente e tramandato dal maestro all'allievo migliore e di grado
più elevato.
Nel caso non ci fossero stati allievi qualificati, la forma non sarebbe
sopravvissuta e sarebbe scomparsa con la fine della generazione
del maestro. Il risultato di questo modo di insegnare portò alla
scomparsa di molte forme.
Fu nel 19° secolo che il metodo d'insegnamento cambiò e
si adattò ai quei tempi: l'antica politica della segretezza
fu abbandonata e si cominciò ad insegnare e a praticare
apertamente, e gradualmente il karate fu riconosciuto dal pubblico.
Nel 1904 fu adottato come parte del programma d'educazione fisica
della scuola di Shuri: fu il primo gruppo di studenti di karate della
storia.
Nel 1906, furono fondati altri club in altre scuole. Nel 1922, fu insegnato
per la prima volta nell'accademia di polizia, affiancando altre
arti marziali come il kendo e il judo.
Nel 1926 fu fondato il karate club d'Okinawa.
Nel 1930 fu incorporato dall'associazione d'atletica d'Okinawa.
Nel 1933 la Dai Nippon Butokukai riconobbe il karate come una delle
arti marziale giapponesi.
In Giappone, dopo il 1924, furono fondati vari clubs di karate in diverse
scuole.
- Lo
stato attuale dell'insegnamento del karate
Secondo le leggende tradizionali, il karate nel passato era insegnato soprattutto
come arte di difesa personale, indicando raramente il suo contenuto
educativo racchiuso nella frase:"Karate
ni sente nashi" (non c'è offesa iniziale nel
karate). Molti dimenticano costantemente quest'idea.
Il karate ha raggiunto oggi un livello tale che chi lo pratica può avere
la fiducia di raggiungere Pugno e Zen:
ciò significa che la mente viene
prima del corpo.
- Gli
stili di karate
Oggi sono diffuse molte teorie a proposito degli stili delle Ryukyu:
una delle teorie popolari afferma che esistono il karate Shorin-Ryu
ed il karate Shorei-Ryu.
La teoria alla quale possiamo credere è la seguente nell'undicesimo
anno di Bunsei (1879) il sistema dello stile cinese del Fukien fu portato
ad Okinawa dal maestro Higaonna e divenne il karate Gju-Ryu dopo
continui miglioramenti. Il gruppo che è il suo erede esiste
tuttora, con una regolare successione, ad Okinawa.
- Caratteristiche
e vantaggi del karate
I vantaggi del karate sono i seguenti:
a) Può essere praticato in poco spazio.
b) Può essere praticato da soli o in gruppo.
c) Non richiede molto tempo per essere praticato.
d) Può essere praticato secondo la forza fisica scegliendo le
forme appropriate, senza badare al sesso e all'età.
e) Può essere praticato con semplici utensili (kobudo:
bo, tonfa, sai, nunchaku ecc.), oppure può essere praticato
altrettanto bene a mani vuote.
f) È un mezzo molto efficace per tenersi in esercizio e migliorare la
propria salute.
g) Il risultato dell'allenamento del corpo e della mente può formare uno
spirito indomito.
- Il
futuro del karate
L'era della segretezza del Karate-Jutsu (Kara = Vuoto, Te = Mani, Jutsu
= colpire) è ormai passata, siamo in una fase in cui il karate è diventato
accessibile al pubblico diventando Karate-Do (Do = Via).Il maestro
Miyagi aveva già considerato l'importanza dell'equipaggiamento
protettivo per le competizioni. Ho affermato che il karate ha già raggiunto
lo stato di fioritura e sviluppo da arte marziale peculiare del
Giappone ad arte marziale diffusa e conosciuta in tutto il mondo.
(Il karate Shorei-Kan, grazie alla teoria del karate "Kaisai no genri" tramandata
dai maestri Higaonna, Miyaghi, Higa e Toguchi è giunta
sino a noi in occidente grazie al maestro Toshio
Tamano. Il karate goju ryu shorei kan è veramente unico
nel suo genere, per il suo metodo d'insegnamento e per la sua
profondità).
- Metodo d'insegnamento del karate
Lo sviluppo dei muscoli in un uomo variano secondo il modo in cui
questi sono allenati.
Per questo all'inizio d'ogni lezione si eseguono gli esercizi di preparazione
per sviluppare e sciogliere i muscoli, in modo che sia più facile
eseguire i movimenti e le tecniche proprie del karate.
Quelle che seguono sono delle spiegazioni generali di questo metodo.
a) Esercizi di preparazione
Fate fare gli esercizi delle varie parti del corpo per ammorbidire
i muscoli ed allo stesso tempo sviluppare la forza e la morbidezza.
Questi esercizi aiutano la comprensione delle forme base del karate:
i Kata Sanchin e Tensho.
a) Kihon kata (forme di base).
Sanchin e Tensho sono tutte forme di base, ed il loro obiettivo è quello
di sviluppare una corporatura forte ed uno spirito marziale, rendendo
armonici il respiro e la forza in una posizione corretta.
b) Esercizi complementari.
Sono esercizi destinati ad aiutare gli studenti ad imparare meglio
i kata, poiché i loro movimenti sono tecniche varie prese dai
kata stessi. Sono eseguiti con diversi tipi d'equipaggiamento,
per sviluppare quei muscoli particolarmente necessari per la pratica
del karate.
c) Kaishu kata (forme di kata).
Vi sono molte di queste forme, molte chiamate con
il nome del loro autore. Questi kata consistono in
una sequenza di molti movimenti ginnici, nella quale
sono armoniosamente combinate diverse tecniche difensive
ed offensive. Questi movimenti danno la possibilità allo
studente di capire la relazione tra spirito e corpo,
poiché essi sono destinati a sviluppare proprio questo.
d) Kumite (esercizi di combattimento).
Dopo aver appreso alcuni kata lo studente dovrebbe studiare il vero
significato dei loro movimenti; allora si procede applicando queste
tecniche negli esercizi di combattimento, come se ci si trovasse
in una situazione di combattimento reale.
In definitiva, il metodo d'insegnamento del karate è destinato
a coltivare un buon atteggiamento marziale attraverso la pratica
di materie come i khihon kata Sanchin e Tensho, i kaishu kata
e kumite.
