LA
PRATICA DEL KOBUDO SHOREI-KAI

Dopo
circa un anno di pratica del karate goju-ryu, mi sono avvicinato
a questa interessante disciplina mosso da due motivazioni per me
importanti, la ricerca di un’esperienza marziale a 360 gradi
e la volontà di apprendere altre tecniche di auto-difesa,
non necessariamente “a mani vuote”.
L’impatto iniziale è stato stimolante e allo stesso tempo
impegnativo. Trasferire l’energia del nostro corpo ad un’arma
richiede manualità e destrezza non indifferenti.
Il sistema ideato dal Maestro Toshio Tamano si esplica in un percorso
molto graduale, dove l’allievo cresce passo per passo, introducendo
l’uso di una nuova arma ad ogni passaggio di grado.

I
principali benefici che ho ottenuto in questi tre anni di allenamento
sono stati:
- Miglioramento della manualità,
soprattutto per quanto riguarda l’arto sinistro (per chi è destro)
- Maggior senso dell’equilibrio, della posizione e della coordinazione
motoria
- Graduale aumento della
concentrazione mentale e dei riflessi.

Grazie al Maestro
Mazzeo, il clima che
si instaura durante le sedute di allenamento è di collaborazione,
rispetto e fiducia, creando così i presupposti per una pratica
sicura, coinvolgente ed efficace!
Marco
Filmati: Kobudo e Shiai
Kumite
Foto: Kobudo e
Shiai kumite

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