PUGNOZEN: LA MENTE VIENE PRIMA DEL PUGNO - ACCADEMIA ARTI ORIENTALI ASD
Il Direttore tecnico dell’ACCADEMIA ARTI ORIENTALI ASD – Saronno è il Maestro LEONARDO MAZZEO.
Inizia a praticare JUDO a 18 anni.
Nel 1972 lascia lo JUDO e si accosta al Karate SHOTOKAN, raggiungendo con il M° HIROSHI SHIRAI il Grado di C.N. 4° DAN.
Nel 1977 inizia a praticare KOBUDO con il M° ROBERTO FASSI.
Nel 1978, con il M° CHANG DSU YAO, studia altre due arti Marziali: SHAOLIN CHUAN e TAI CHI CHUAN, diventando C.N. 6° CHIEH in ambedue le discipline.
Con l’arrivo in Italia nel 1982 del M° TOSHIO TAMANO, massimo esponente della scuola giapponese del KARATE GOJU RYU SHOREI KAN, abbandona lo stile di Karate SHOTOKAN e si dedica interamente allo studio del KARATE GOJU RYU SHOREI KAN, del KOBUDO SHOREI-KAI, dello SHIAI KUMITE e del DARUMA TAISO.
Sotto la guida del SAIKO SHIHAN TOSHIO TAMANO, dopo 30 anni di studio ha raggiunto il grado di C.N. 6 ° DAN di KARATE GOJU RYU SHOREI KAN, C.N. 6 ° DAN di KOBUDO SHOREI-KAI e il titolo onorifico di SHIHAN.
Da settembre 2014 si è dimesso volontariamente dall’ Associazione Shorei-Kan Europe.
Nel 1994 Inizia a praticare QI GONG
Diplomato all’Università di Pechino studia e pratica QI QONG da 28 anni.
Conosce perfettamente:
del TAI CHI CHUAN:
dello SHAOLIN CHUAN stile MEIHUACHUAN:
Alla morte del Maestro Chang Dsu Yao prosegue gli studi con il figlio M° Chang Wei Shin sino al 2025, anno della sua morte.
Attualmente prosegue, con la propria approfondita e lunga esperienza, all'elaborazione e all'evoluzione delle tecniche di Tai Chi e dello Shaolin Chuan, grazie alla conoscenza dei principi fondamentali dei testi classici.
Esperienza pluridecennale nelle Pratiche Introspettive con Viaggi-Studi in India, America, Giappone e Cina.
Un Maestro di grande esperienza e professionalità nelle Arti Marziali e Discipline Salutistiche acquisita nell’arco di molti decenni.
LO SCOPO DELL'ACCADEMIA É AIUTARE L'UOMO A CRESCERE INTERIORMENTE ATTRAVERSO LE DISCIPLINE SALUTISTICHE E MARZIALI.
PREMESSO CIÓ, ECCO ALCUNI CONSIGLI A TUTTI GLI ALLIEVI PER ANDARE OLTRE LA TECNICA SOLAMENTE FISICA, CHE SPERO POSSANO AIUTARVI.
- Primo è allenare la struttura del corpo.
- Secondo allenare la mente.
- Terzo punto è andare oltre la mente.
- Il termine cinese di intenzione, volontà cosciente, è YI.
- La YI, nelle pratiche del Qi Gong, del Tai Chi e di qualsiasi Arte Orientale e Marziale è fondamentale.
- Dagli scritti della MADRE si può capire l'importanza di questo potere della Yi (volontà cosciente), sia dal punto di vista fisico, che spirituale.
- Leggete il tutto con attenzione cosciente!
- Augurandovi che possiate fare tesoro di questi insegnamenti per una pratica sempre più consapevole, e raggiungere il primo livello di pratica.
La base di tutti questi metodi [d’educazione fisica] è il potere che la volontà cosciente esercita sulla materia.
È generalmente un metodo che qualcuno ha utilizzato con un certo successo, ha elevato a principio d’azione, ha insegnato ad altri, che a loro volta hanno continuato a perfezionarlo, fino a diventare una forma abbastanza fissa di questa o quella disciplina. Ma tutta la base è l’effetto della volontà cosciente sul corpo.
La forma precisa del metodo non è di capitale importanza.
Secondo i paesi, secondo le epoche, ci si è serviti di un metodo o di un altro, ma ciò che vi è dietro, sempre, è un potere mentale, canalizzato per agire in modo metodico.Naturalmente, alcuni metodi cercano di utilizzare un potere superiore che, a sua volta, trasferirebbe la sua capacità al potere mentale: se si infonde in un metodo mentale un potere d’ordine superiore, questo metodo mentale diventa più efficace e più potente, naturalmente.
Ma in fondo, tutte queste discipline dipendono soprattutto da colui che le pratica e dal modo in cui sono esercitate.
È possibile, persino nei modi di fare ordinari più materiali, servirsi di questa base del tutto esteriore per infondere ad essi poteri d’ordine superiore.
E tutti i metodi, qualsiasi essi siano, dipendono quasi esclusivamente da colui che li impiega, da quello che costui vi infonde.
Se si prende la questione nella sua forma più attuale ed esteriore, come mai i movimenti, che quasi costantemente si compiono nella vita corrente o che si devono fare durante il lavoro se è un lavoro materiale, non aiutano o aiutano ben poco, a sviluppare muscoli e a costruire un’armonia nel corpo,mentre questi stessi movimenti, se si compiono coscientemente, volontariamente, con uno scopo ben preciso, improvvisamente vi aiutano a formare i muscoli e a modellare un corpo?
Ci sono mestieri, ad esempio, per i quali le persone devono portare carichi assai pesanti, come sacchi di cemento o come sacchi di frumento o sacchi di carbone, e per i quali lo sforzo da sostenere è considerevole; esse lo fanno, in certa misura, con una facilità acquisita, ma ciò non dà loro un’armonia del corpo, poiché non lo fanno con l’idea di aumentare i muscoli, lo fanno ‘così’
E qualcuno che segue un metodo, che lo ha appreso o si è dato lui stesso un metodo, che effettua quegli stessi movimenti con la volontà di sviluppare questo muscolo e quell’altro, di produrre un’armonia d’insieme nel suo corpo, costui ci riesce.
Di conseguenza, nella volontà cosciente c’è qualcosa che aiuta considerevolmente il movimento stesso.
Quelli che vogliono veramente praticare la cultura fisica, come si concepisce ai nostri giorni, qualsiasi cosa facciano, la fanno coscientemente.
Scendono le scale coscientemente, fanno i movimenti della vita ordinaria coscientemente, mai meccanicamente.
Per un occhio attento ci può essere una piccola differenza, ma la più grande differenza è la volontà che ci mettono, la coscienza che ci mettono.
Camminare per andare da qualche parte o camminare per fare dell’esercizio non è lo stesso camminare.
E’ la volontà cosciente in tutte queste cose ad essere importante, è essa che fa fare il progresso e che ottiene il risultato
Pertanto quello che voglio dire è che il metodo che si impiega, non ha in sé che un’importanza molto relativa; è la volontà d’ottenere un certo effetto che è importante.
Lo yogi o l’aspirante yogi che fa delle asanas per ottenere un risultato spirituale, o semplicemente la padronanza del proprio coipo, ottiene questi risultati perché è questo lo scopo per cui le fa, mentre conosco delle persone che fanno esattamente le stesse cose, ma per le ragioni più diverse, senza alcuna relazione con lo sviluppo spirituale, le quali non hanno nemmeno ottenuto che tale pratica li tenesse in buona salute!
Eppure esse fanno esattamente la stessa cosa, alle volte la fanno molto meglio dello yogi, ma questo non ha dato loro un equilibrio di salute... perché non ci hanno pensato, perché non lo hanno fatto con quest’intento. Io stessa l’ho chiesto a loro, ho detto loro: “Ma come può essere che siete malati dopo tutto quello che avete fatto?”
“Oh!, ma non ci ho mai pensato, non è per quello che lo faccio.” Questo conferma che è la volontà cosciente che agisce sulla materia, non il fatto materiale. Non c’è che da provare, capirete molto bene quello che voglio dire.
Ad esempio, tutti i gesti che fate per vestirvi, per lavarvi, per riordinare la vostra stanza, per... non importa cosa, fateli coscientemente, con la volontà che sia quel muscolo a lavorare o quell’altro. Vedrete, otterrete dei risultati assolutamente stupefacenti.
Salire, scendere le scale, non potete immaginare come possa essere utile dal punto di vista della cultura fisica, se sapete servirvene. Invece di salire perché dovete salire o scendere perché dovete scendere, come un qualsiasi individuo, salite con la coscienza del lavoro di tutti i muscoli e di farli lavorare armoniosamente.
Vedrete. Provate un po’, vedrete!
Questo significa che voi potete utilizzare tutti i gesti della vostra vita per uno sviluppo armonioso del vostro corpo.
Vi chinate a raccogliere qualcosa, vi drizzate per trovare qualcos’altro in cima ad un armadio, aprite una porta, la chiudete, avete un ostacolo da aggirate,... sono centinaia le cose che fate continuamente e che potete utilizzare per la vostra cultura fisica e che vi dimostreranno che è la coscienza da voi applicata a produrre gli effetti, cento volte di più del fatto, giusto materiale, di farle. Allora, scegliete il metodo che vi piace di più, ma potete utilizzare tutta la vostra vita quotidiana allo stesso modo...
Pensate costantemente all’armonia del corpo, alla bellezza dei movimenti, non fate mai quello che è maldestro o sgraziato. Voi potete ottenere un ritmo di movimenti e di gesti del tutto eccezionale.
La Madre
- Nella pratiche Taoista Mente e Cuore non sono separati e sono in relazione reciproca l'una con l'altro.
- Allenare la mente significa: osservarla e governala dal nostro centro di consapevolezza (Cuore) per renderla quieta, e solo in quello stato di quiete e di consapevolezza che possiamo vedere, correggere e trasformare, le nostre abitudini dell'essere esteriore.
- Ricordarsi che noi siamo i padroni della mente e non lei.
- Dagli scritti dei Maestri Sri Aurobindo e della Madre il significato e il potere della Mente.
- Leggete il tutto con attenzione cosciente!
- Augurandovi che possiate fare tesoro di questi insegnamenti per una pratica sempre più consapevole, e raggiungere il secondo livello di pratica.
A uno stadio superiore dell’evoluzione della personalità, l’essere della mente può prendere il comando; si vede allora apparire l’uomo mentale che vive soprattutto nella mente come gli altri vivono nella natura vitale o in quella fisica.
L’uomo mentale tende a subordinare il resto del suo essere alla sua propria espressione mentale, ai suoi fini mentali, ai suoi interessi mentali o a un’idea o a un ideale mentale: a causa della difficoltà che presenta questa subordinazione e del potente effetto ch’essa esercita una volta realizzata, è per lui più difficile e nel contempo più facile arrivare ad armonizzare la sua natura.
È più facile, perché la volontà mentale, una volta che governa, può convincere col potere dell’intelligenza ragionante, e allo stesso tempo dominare, frenare o reprimere la vita e il corpo e le loro esigenze, ordinarli e armonizzarli, costringerli ad essere suoi strumenti, ridurli anche al minimo in modo che non disturbino la vita mentale o non la facciano ridiscendere dal suo movimento creatore di idee o di ideali
È più difficile, perché la vita e il corpo sono i poteri primari e, se dispongono della minima forza, possono imporsi al sovrano mentale con un’insistenza quasi irresistibile.
L’uomo è un essere mentale, e la mente è la guida della sua vita e del suo corpo; ma è una guida considerevolmente guidata dai suoi servitori e che a volte non ha altra volontà che quella ch’essi le impongono.
Nonostante il suo potere, la mente è spesso impotente davanti all’incosciente e al subcosciente che ne offuscano la chiarezza trascinandola nella marea degli istinti e degli impulsi; nonostante la sua chiarezza, essa viene ingannata dalle suggestioni vitali ed emotive che la spingono ad approvare l’ignoranza e l’errore, il pensiero sbagliato e l’azione sbagliata, o è obbligata a restare spettatrice mentre la natura segue ciò ch’essa sa essere falso, pericoloso o cattivo.
Anche quando è forte, chiara e dominante, la Mente, pur imponendo una certa armonia mentalizzata, a volte notevole, non può integrare tutto l’essere e tutta la natura.
Inoltre, queste armonizzazioni dovute a un controllo d’ordine inferiore non sono decisive, perché è solo una parte della natura umana a dominare e a realizzarsi, mentre le altre sono represse e private della loro pienezza.
Queste armonizzazioni possono rappresentare delle tappe sul cammino, ma non sono definitive; è per questo che nella maggior parte degli uomini non esiste una tale direzione unica o armonia parziale effettiva, ma solo una certa predominanza e, per il resto, l’equilibrio instabile di una personalità per metà formata e per metà in formazione, a volte uno squilibrio o un disordine dovuto alla mancanza di un governo centrale o al perturbamento di un equilibrio parziale realizzato in precedenza.
Tutto è necessariamente transitorio fino a che la scoperta del nostro centro reale permetta di ottenere una prima vera armonizzazione, anche se non ancora definitiva
Sri Aurobindo
Ci sono persone che, appena succede la minima cosa al corpo, hanno la mente completamente squilibrata.
Altre possono essere molto malate ma conservano una mente chiara.
È più raro e più difficile vedere una mente squilibrata in un corpo sano non è impossibile, ma è molto più raro perché il corpo dipende molto dallo stato della mente.
La mente è la padrona del fisico.
E ho detto che il corpo è un servitore molto docile e molto obbediente.
Soltanto non sappiamo servirci della nostra mente; non solo, ma ce ne serviamo nel modo peggiore.
La mente ha un potere di formazione notevole e un’azione diretta sul corpo, e in genere ci serviamo di quel potere per ammalarci.
Infatti, appena la minima cosa non va, la mente comincia a formare e costruire tutte le disgrazie possibili, a chiedersi se si verificherà questa o quella, che cosa succederà e come finirà.
Ebbene, se invece di lasciare la mente compiere un’opera del tutto nefasta, ci si servisse della stessa capacità per fare delle formazioni favorevoli per esempio, semplicemente per dare fiducia al corpo, per dirgli che si tratta soltanto di uno squilibrio passeggero e che non è nulla, che se entra in un vero stato di ricettività la malattia può passare altrettanto facilmente di com’è venuta, e che può guarire in pochi secondi, se si facesse così, si otterrebbero risultati meravigliosi.
La Madre
La Mente ha anche un potere di verità; essa apre la stanza del suo pensiero tanto a Vidya (Conoscenza) quanto ad Avidya (Ignoranza), e se il suo punto di partenza è l’Ignoranza, se essa passa per le vie tortuose dell’errore, la sua meta resta sempre tuttavia la Conoscenza: c’è in lei uno slancio verso la ricerca della verità, un potere, - benché secondario e limitato, - di trovare la verità e di creare la verità.
Anche se quelle che può mostrarci sono solo immagini, rappresentazioni o espressioni astratte della verità, tuttavia queste sono, a loro modo, riflessi di verità, formazioni di verità, e le realtà di cui esse sono forme si trovano presenti, nella loro verità più concreta, in qualche più profonda profondità o su qualche piano superiore di potere della nostra coscienza.
La Madre
Una certa fondamentale soggezione della Mente alla Vita e alla Materia e un’accettazione di questa soggezione, un’incapacità a far sì che la legge della Mente domini direttamente e modifichi coi suoi poteri la legge e le operazioni più cieche di queste forze interiori dell’essere rimane anche nel mezzo della nostra più grande maestria mentale sul sé e le cose, ma questa limitazione non è insormontabile.
È interesse della conoscenza occulta di mostrarci, e una forza dinamica di conoscenza spirituale ci porta alla stessa evidenza che questa soggezione della Mente alla Materia, dello Spirito a una legge inferiore della Vita, non è, com’essa appare all’inizio, una condizione fondamentale delle cose, una regola inviolabile e inalterabile della Natura.
La scoperta naturale più grande, più importante che l’uomo possa fare è che la Mente, e più ancora la forza dello Spirito, per la sua natura e il suo potere diretto e non solo servendosi di espedienti e di artifici come gli strumenti materiali superiori inventati dalla Scienza fisica, può in molti modi, conosciuti o ancora sconosciuti, e in tutte le direzioni, sormontare e dominare la Vita e la Materia.
La Madre
La Mente è una divinità mediatrice:
i suoi poteri possono disfare tutta l’opera della Natura:
la Mente può sospendere, o cambiare, la legge concreta della terra
Sciolta dal sigillo sonnolento dell’abitudine terrestre,
può rompere la pesante presa della Materia;
indifferente allo sguardo adirato della Morte,
può rendere immortale l’opera d’un momento:
una semplice decisione della sua forza pensante,
la pressione fortuita del suo minimo assenso
posson liberare la muta Energia rattenuta
dentro le sue stanze di trance misteriosa.
Essa fa del sonno del corpo un’arma potente,
sospende il respiro, le pulsazioni del cuore,
mentre viene trovato l’invisibile, compiuto l’impossibile,
e senza mezzi comunica il pensiero taciuto;
provoca gli eventi con la sua pura volontà silenziosa,
agisce a distanza, senza mani né piedi.
Questa gigantesca Ignoranza, questa Vita nana
essa può illuminare di visione profetica,
invocare l’ebbrezza bacchica, lo sprone della Furia,
svegliar nel nostro corpo il demone o il dio,
farvi entrare l’Onnisciente e Onnipossente,
ridestare, dentro, un’Onnipotenza dimenticata.
Fulgida imperatrice sul suo proprio piano,
anche in questo rigido regno,
la Mente può esser regina.
Sri Aurobindo Savitri, Libro I, Canto V
- Nelle pratiche avanzate la conoscenza porta oltre la mente, in uno stato che ci illumina verso una visione superiore all’esteriorità della vita comune.....
- Durante la pratica si deve arrivare alla conoscenza che dietro la struttura del corpo, della mente e di ogni nostra azione, vi è l'Essere psichico che avvolge l'Anima (Essere centrale): è una porzione del Divino che sostiene la mente, la vita e il corpo nell'evoluzione. L'Essere centrale (Anima) è ciò che non nasce, non si evolve, ma presiede a tutta la manifestazione idividuale.
- L'Essere o entità psichica è la sua proiezione qui, poichè l'Essere psichico è nell'evoluzione e dall'interno sostiene tutta la nostra evoluzione; riceve l'essenza di ogni esperienza e con ciò sviluppa la personalità verso il Divino.
La nostra vita spirituale inizia quando si fa l'eseperienza del nostro Vero Essere psichico e non prima.
- Ogni allievo quindi può decidere quale sarà il suo livello di pratica, se solo fisico, mentale, o che va oltre la mente.
- Dagli scritti dei Maestri Sri Aurobindo e della Madre il significato del POTERE SUPERIORE che va oltre la mente esteriore.
- Leggete il tutto con attenzione cosciente.
- Augurandovi che possiate fare tesoro di questi insegnamenti per una pratica sempre più consapevole, e raggiungere così il terzo livello di pratica.
Il Guru (Maestro) [al discepolo]:
Leva i tuoi occhi al Sole;
Egli e lì in quel meraviglioso cuore di vita e di luce e di splendore.
Nella notte guarda scintillare le innumerevoli costellazioni come fuochi solenni di sentinella dell’Eterno nell’illimitato silenzio che non è un vuoto, ma che pulsa della presenza di un’unica esistenza, calma e formidabile; osserva lì Orione, con la sua spada e cintura, risplendere come splendette ai padri ariani, diecimila anni or sono, al principio dell’era ariana; Sirio nel suo splendore,
Lira che veleggia lontano miliardi di miglia nell’oceano dello spazio.
Ricorda che questi innumerevoli mondi, la maggior parte di essi più potenti del nostro, vorticano ad una velocità indescrivibile secondo l’appello dell’Antico dei Giorni, per andare dove solo Lui lo sa, eppure sono milioni di volte più antichi del tuo Himalaya, più saldi delle radici delle tue colline, e che così rimarranno finché Egli a suo piacere le scrollerà come foglie appassite, dall’eterno albero dell’Universo
Immagina l’infinità del Tempo, realizza l’illimitatezza dello Spazio; e poi ricorda che quando questi mondi non erano,
Egli era, lo Stesso d’ora, e quando essi non sono,
Egli sarà, sempre lo Stesso; cogli che al di là di Lira Egli è, e lontanissimo nello Spazio, dove le stelle della Croce del Sud non possono essere viste Egli è ancora.
E poi ritorna alla Terra e realizza chi Egli è.
Egli ti è vicino.
Vedi quel vecchio che ti passa accanto, contratto e curvo col suo bastone.
Ti rendi conto che è Dio che passa?
Là un bimbo corre ridendo nella luce del sole.
Lo senti in quel ridere?
In verità Egli ti è ancor più vicino.
Egli è in te, Egli è te.
Sei tu stesso che ardi laggiù a miliardi di miglia nelle infinite distese dello Spazio, che cammini con passo fiducioso sulle onde del mare etereo che ruzzolano; sei tu che hai collocato le stelle al loro posto e intrecciato la collana dei soli, non con le mani, ma con quello Yoga, con quella Volontà silenziosa, immobile, impersonale che ti ha messo qui oggi ad ascoltare te stesso in me.
Guarda in su, o infante dell’antico Yoga, e non essere più timoroso e dubbioso; non temere, non dubitare, non affliggerti; poiché nel tuo corpo apparente esiste Uno che può creare e distruggere i mondi in un soffio.
Sri Aurobindo
SRI AUROBINDO, LA MADRE
6° Dan Karate, Kobudo e Difesa Personale, 6° Chieh Tai Chi e Shaolin chuan
MAESTRO di: Tai Chi Chuan, Shaolin Chuan,Goju-Ryu Shorei Karate, Kobudo Shorei, Difesa Personale Spontanea, Ginnastica Orientale. Istruttore di: Qi Gong
5° Dan Karate Kobudo
4° Dan Karate Goju-Ryu
Istruttore di: Karate Kobudo Shorei e Goju-Ryu Shorei Kan Karate.
3° Dan Karate Kobudo
4° Dan Karate Goju-Ryu
Istruttore di: Karate Kobudo Shorei e Goju-Ryu Shorei Kan Karate.
5° Chieh Shaolin Chuan
3° Chieh Tai Chuan Chuan
Istruttore di: Shaolin Chuan e Tai Chi Chuan.
5° Chieh Shaolin Chuan
3° Chieh Tai Chuan Chuan
Istruttore di: Shaolin Chuan e Tai Chi Chuan.
4° Chieh Shaolin Chuan
3° Chieh Tai Chuan Chuan
Istruttore di: Shaolin Chuan e Tai Chi Chuan.
4° Chieh Tai Chi Chuan
Istruttore di: Tai Chi Chuan e Difesa Personale Spontanea.
4° Chieh Tai Chi Chuan
3° Chieh Shaolin Chuan
Istruttore di: Tai Chi Chuan.
3° Chieh Shaolin Chuan
3° Chieh Tai Chuan Chuan
Istruttore di: Shaolin Chuan e Tai Chi Chuan.